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Second Star to the right... Welcome to my World : NEVERLAND

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June 28

il mondo fatato

IL BOSCO FATATO

Nonna, Nonnina...dai...me la racconti?

Cosa ti devo raccontare piccina mia?

Quella storia. Quella di Ingrid...

 

Tanto, tanto tempo fa, proprio vicino alla nostra casa, c'era l'inizio di un grande bosco.

L'ingresso era preceduto da un cancello di ferro

Senza serratura e tanta erba incolta ne impediva quasi l'apertura.

Io ero bambina a quel tempo, avevo circa la tua età e restavo lì a guardarlo per ore, affascinata, conoscevo ogni gioco fatto dalla ruggine sulle sue inferriate e riuscivo perfino a vederci delle immagini fantastiche...

Ma non avevo il coraggio di oltrepassarlo.

Un pomeriggio passeggiavo con la mia gattina tra le braccia quando con un balzo saltò giù e si mise a correre in direzione del cancello e lo oltrepassò.

Dimenticai le mie paure e la seguii, c'era un piccolo sentiero formatosi tra la fitta vegetazione, mi addentrai quando ad un tratto la vidi. 

Era piccola, vestita di luce, con delle ali vibranti che parevano cosparse da brillantini, era sedutasulla foglia di un albero e mi sorrideva senza parlare.

Solo allora mi accorsi che la mia gattina era accovacciata ai piedi dello stesso albero e questo mi rassicurò : Non ero sola!

Mi avvicinai ancora di più a quell'esserino splendente quando ad un tratto mi parlò.

Mi disse che si chiamava Ingrid ed era una delle tante fatine che vivevano in quel magico bosco.

Mi parlò di lei e delle sue compagne, mi disse che conoscevano il linguaggio degli animali e che all'imbrunire amavano raccontarsi leloro esperienze.

Mi disse che il vento raccontava loro storie di paesi lontani...

Gli diceva se da qualche parte del mondo c'era qualche bambina o bambino triste in modo che loro potessero donargli i sogni più belli.

Iniziò a farsi sera e Ingrid mi pregò di tornare a casa, ma mi disse che finchè io avessi creduto in loro, quel bosco sarebbe rimasto sempre lì visibile ai miei occhi. 

Fu un'amicizia che durò molto tempo fino a che un giorno non riuscii più a vedere il bosco, era rimasto solo un acncello socchiuso e arrugginito che non portava da nessuna parte.

Mi accorsi di essere diventata adulta, di essermi lasciata alle spalle la mia infanzia e i miei sogni, e piansi, le lacrime scorrevano copiose sulle mie guance, ma sorridevo perchè sapevoche il ricordo di Ingrid e  del bosco magico mi avrebbe accompagnata per tutta la vita.

*by Adry*

(http://angolodellefatine.splinder.com) 

 

Del bosco l'incanto è il silenzio;

governano qui le scintille di rugiada,

svolazzano sulla brezza,

affinchè l'uomo le respiri e ne gioisca.

Nella magia tutto ciò è spiegato,

ma della natura è questo l'operato,

che si svegli l'essere umano

che il fatato deve esser salvato!

Come vivrà "C'era una volta"

se la piccola vita viene disciolta,

 nella soffitta di una memoria

che di ricordare la gioia e l'ebrezza di un sogno,

saperne non vuole!

Voi che qui viaggiate

perchè in esse credete e di loro vi fidate:

Salvatele!

Con un batter di mani,

farete un batter d'ali rinascere;

una fatina ritroverà la vita e la fantasia non sarà finita.

In essa vivono le fate che van protette.

Se dunque credete

ecco la ricompensa di saper

il numero di coloro che qua giù

hanno salvato una creatura di lassù! Tu credi nelle fate???

 

"Le api non mi temono,

conosco le farfalle;

tutto il leggiadro popolo dei boschi

mi accoglie cordialmente,

più ridono i ruscelli al mio venire,

più folli giocano le brezze..."

-Emily Dickinson-

 

" 'E terribilmente difficile sapere molte cose sulle fate, e quasi l'unica cosa che si sa per certo è che ci sono fate ovunque ci sono bambini.

Tanto tempo fa ai bambini era proibito andare nei giardini, e a quel tempo in quel posto non c'erano fate; poi i bambini vennero ammessi e le fate vennero a frotte quella stessa sera.

Non possono fare a meno di seguirli, ma raramente le vedete, in parte perchè durante il giorno vivono dietro i recinti dove a voi è permesso andare, in parte anche perchè sono molto astute..."

-Peter Pan nei Giardini di Kensington-

James Barrie

June 06

...

Una mattina mi sono svegliata con tanti pensieri accavallati nella mia mente...

Non so decifrare se eran sogni o realtà...

Ma le cose sono andate esattamente così....

 

-Beatrice nel Paese delle Meraviglie-

“E tu chi sei?” domandò il Bruco.

Non era incoraggiante, come inizio di conversazione.

Alice rispose timidamente: “Io a questo punto quasi non lo so più, signore. O meglio, so chi ero quando mi sono alzata stamane, ma da allora credo di essere stata cambiata parecchie volte”

 Lewis Carroll, Alice nel paese delle meraviglie

 

 

 

 

 

 

 

 

Mi son fatta trasportare dalle parole e dalle immagini di un libro che stavo leggendo sdraiata su di un prato schizzato di margherite bianche ed ho inseguito un coniglio bianco fin nella sua tana, cadendo in un luogo fatato e pieno di meraviglie....

Durante il mio viaggio ho visto cose che non avrei mai immaginato e ho visto personaggi così strambi ma così strambi che sembravano usciti da un cartone animato...

Avete mai sentito parlare del Cappellaio Matto e del Leprotto Bisestile?

E della Regina di Cuori?

E del Brucaliffo?

No, non sto scherzando! Ma alla fine del mio viaggio mi sono sentita sola, tanto tanto sola ed ho desiderato con tutta me stessa ritornare a casa mia.

E poi... e poi mi sono svegliata!!!!

Ma ne sono sicura: non stavo sognando!

 

 

-Peter Pan-

 

Con un allegro pensier

puoi la gioia suscitar

pensa ai doni di natal

le vacanze ed i regal

vedrai che fino in ciel

puoi volar

puoi volar

puoi volar

a cose belle pensar

da le ali per volar

nell'amore credi ancor

sui suoi raggi puoi viaggiar

nel cielo scivolar

puoi volar

puoi volar

puoi volar

prova intanto

e mi raccomando

ti devi accontentar

verso l'isola di Peter Pan

nel regno dove puoi sognar

dove il sogno diventa realtà

quando hai la gioia nel cuor

tu ti senti sollevar

e se il mondo coi suoi guai

alle spalle lascerai

le nubi puoi guardar

puoi volar

puoi volar

puoi volar

puoi volar

puoi volar

puoi volar

 

Ero beatamente distesa nel mio lettone, quando nel pieno della notte, dei rumori mi hanno fatta sobbalzare.

Avevo di fronte uno strano bambino, (o ragazzo, non so dirvi l'età), ma era vestito in modo un pò particolare e stava parlando con una piccola lucciola... Ma non era esattamente una lucciola, ma piuttosto una fatina e sembravano bisticciare tra di loro!

Ed è bastata un pò di polvere di fata per arrivare volando in un mondo nuovo: L'Isola Che Non C'è.

 

Era un'isola magica abitata dai bambini Sperduti che non avevano voglia di crescere, dai pirati capeggiati da Capitan Uncino, dalle sirene e dagli indiani.

Avventura dopo avventura non ho avuto il coraggio di rimanere sull'Isola Che Non C'è, anche se mi sarebbe piaciuto non crescere più, ma ho sentito la mancanza della mia famiglia e sono volata di nuovo nel mio lettone.

Ma di tanto in tanto torno a salutare tutti i miei amici...

May 16

*Nella Mente del Poeta*

...Un Sogno...
In visioni di notturna tenebra
spesso ho sognato svanite gioie;
mentre un sogno, da sveglio, di vita e di luce
m'ha lasciato col cuore implacato.
Ah, che cosa non è sogno in chiaro giorno
per colui il cui sguardo si posa
su quanto a lui è d'intorno con un raggio
che, a ritroso, si volge al tempo che non è più?
Quel sogno beato, quel sogno beato,
mentre il mondo intero m'era avverso,
m'ha rallegrato come un raggio cortese
che sa guidare un animo scontroso.
E benché quella luce in tempestose notti
così tremolasse di lontano,
che mai può aversi di più splendente e puro
nella diurna stella del Vero?..
(E.Allan Poe)
 
 
April 20

...LovE & SeX...

I nostri corpi

 

si uniscono

 

in sinuose onde

 

sotto questo gioco di luce

 

 

 

 

 

 

 

 

stesa fra purità e ardore
nero che mi veste e mi ammalia
nero dell'anima che sa di vino sulla pelle
corrotta da pensieri e pronta ad esplodere
nell'incanto di una notte infinita
cerco e mi riappendo fra le stelle
anche se spenta sono lì
fra il manto oscuro della notte

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mi lascio trasportare,

 mi lascio cadere contro il tuo corpo,

mi perdo laddove è il nostro mondo...

solo nostro

Amami

Amami

più che puoi

  

 

Ombre

Bagliori

Profumi.

E tu

Selvaggia carnalità intrisa di istinto,

Desiderio e Passione.

E io,

Musa sinuosa e sensuale tra le tue mani,

avvolta attorno al tuo corpo.

E noi,

affamati e insaziabili Amanti.

 

 

April 19

*StAr*

VOGLIO RUBARE QUELLA STELLA.

LA VOGLIO TENERE STRETTA TRA LE MIE MANI.

VOGLIO SENTIRMI IN SINTONIA CON ESSA.

VOGLIO FARMI ILLUMINARE DA ESSA.

SOLTANTO IO.

VOGLIO QUESTO PRIVILEGIO.

LO DESIDERO.

O CHIEDO SEMPRE TROPPO?

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